Lingue morte, vive o… della terza dimensione!

by Davide Petilli on July 23, 2010

Ďitelán mu cum pén veaen er mësan so SannamInteressante questa frase, vero? Se non riconoscete la scrittura non preoccupativi, non siete diventati improvvisamente ignoranti. Quella che vedete qui sopra è una frase scritta nella lingua Verdurian e si legge: “Ďitelán mu cum pén veadhen er mësan so Sannam” che significa: “Vai avanti in pace per amare e servire il Signore”.

Dove si parla il Verdurian? Da nessuna parte! Il Verdurian è una lingua creata da un essere umano. Per la precisione è stata creata da Mark Rosenfelder, creatore di lingue e autore della pagina internet zompist.com.

Da bravo lettore de “Il Signore degli Anelli” e di buona parte della letteratura Tolkieniana, sono sempre stato affascinato dalle lingue inventate. Forse non tutti sanno che Tolkien era un geniale inventore di lingue e ne creò un buon numero durante la sua esistenza.

Potrebbe sembrare un procedimento semplice, ma inventare una lingua non significa partorire un’accozzaglia di parole e metterle assieme. Inventare una lingua significa creare una grammatica che abbia una sua logica, significa creare delle parole che possano stare bene assieme, che abbiano un’etimologia. Significa anche creare un sistema di scrittura e una fonetica. Inventare una lingua è difficile.

La creazione di una lingua non è una pratica fine a se stessa. Esistono diverse lingue create dall’uomo e per vari scopi. Tra le più note possiamo ricordare l’esperanto, che ha il nobile scopo di migliorare le relazioni tra i popoli.

Anche l’interlingua è un esempio di lingua creata dall’uomo per facilitare le relazioni internazionali. Interlingua è poi particolarmente divertente perché comprensibile da qualunque europeo, senza mai averla studiata. Provare per credere!

Ma dove le lingue create dall’uomo diventano davvero divertenti e appassionanti è quando la fantasia prende il sopravvento.

Sono state inventate lingue di ogni tipo: da quelle di popoli immaginari di terre fantastiche, a plausibili lingue terrestri, fino a lingue aliene che stravolgono tutte le basi della linguistica umana.

Basti pensare non solo alle lingue di Tolkien, ma anche alla lingua dei Klingon di Star Trek o alla lingua dei Na’vi nel film Avatar di James Cameron.

Ed è proprio nella science-fiction che la creazione delle lingue raggiunge il suo culmine. Magari non è tanto noto che esistono delle celebrità di Holliwood che sono specializzate nella creazione di lingue per i film e vengono pagate milioni di dollari per ogni lingua creata.

Insomma, quello dell’invenzione delle lingue è un hobby poco costoso che, magari, potrebbe trasformarsi in un business molto redditizio. Mark Rosenfelder ha scritto un libro sulla creazione dei linguaggi. E’ una guida molto dettagliata che ci guida passo-passo nella creazione della nostra prima lingua aiutandoci a strutturare il lavoro e a evitare gli errori.

Il libro si chiama The Language Construction Kit e tratta l’argomento dalle basi: i modelli di riferimento, la fonetica, il vocabolario, la grammatica, il sistema di scrittura ecc. Fino ad arrivare alla creazione di famiglie linguistiche!

Che ne dite, inventiamo una lingua?

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • MySpace
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Digg
  • NewsVine
  • del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Google Buzz
  • email
  • Reddit
  • Add to favorites

Nessun articolo simile.

{ 4 comments… read them below or add one }

Chiara July 24, 2010 at 22:25

Ti odio! XD
Mi hai fatto girare come una pazza su wikipedia, in preda ad una febbrile curiosità per codeste lingue artificiali!!!

Reply

Davide Petilli July 25, 2010 at 08:02

No, dai, non odiarmi ^_^

Reply

sabner July 26, 2010 at 14:16

Creare una lingua può essere divertente ma non penso che potrebbe tornarmi utile. Imparare una lingua usata da un popolo invece oltre che divertente può essere anche molto utile! Io preferisco unire l’utile al dilettevole :)

Reply

Davide Petilli July 26, 2010 at 14:44

Sono assolutamente d’accordo con te, sabner. Ciò non toglie che nella vita anche il diletto ha la sua parte. Ma come dici tu, imparando una lingua vera unisci l’utile al dilettevole.
Ma il creare lingue non è un qualcosa fine a se stesso. Se lo facessimo io o te, probabilmente non servirebbe a molto, ma c’è gente che ci guadagna molti soldi. Dal loro punto di vista questo è unire l’utile al dilettevole.

Reply

Leave a Comment

Previous post:

Next post: