Come promesso, scrivo del primo dei due libri citati nel mio precedente articolo Diario di Giapponese – 1.
Il libro in questione è “Understanding Basic Japanese Grammar”, per gli amici UBJG, del quale sono venuto a conoscenza grazie al “solito” AJATT.
Nonostante nel titolo compaia la parola “grammar”, non dobbiamo essere prevenuti, il libro è molto più che utile.
In UBJG non troverete pedanti spiegazioni di regole, costrutti e altre “amenità” tipiche dei manuali di grammatica. UBJG è una grande collezione di frasi dalle quali lo studente dovrà intuire il ruolo delle varie componenti grammaticali. Detto così può sembrare ancora più complicato, ma è esattamente questo il modo in cui le lingue si apprendono. Lo ripeterò fino alla nausea, quando si parla una lingua non si ha il tempo materiale di pensare alle regole da applicare, le parole devono uscire spontanee e questo si ottiene solo se si sono viste quantità enormi di frasi correttamente formulate. Questa è in breve la teoria dell’input di Krashen.
Dove il libro si differenzia dagli altri è nella quantità di esempi e nella maniera in cui gli stessi sono organizzati. UBJG contiene circa 2000 (duemila) frasi con un livello di difficoltà incrementale. Si parte dai costrutti di base come “AはBです” e piano piano vengono aggiunti nuovi elementi grammaticali, senza tuttavia complicare troppo le cose da subito.
Insomma, UBJG è il compagno ideale del vostro SRS, almeno all’inizio. Dopo aver inserito tutte o quasi tutte le frasi di UBJG nell’SRS, dovreste essere in grado di fare sentence mining un po’ dappertutto senza troppi problemi.
Certo ci sono molti elementi della grammatica che non sono presenti in UBJG, del resto è un libro riguardante la grammatica di base, ma sicuramente può aiutarvi nel costruire solide fondamenta per il vostro Giapponese, da subito, senza andare in giro per dizionari a recuperare esempi in maniera casuale.
Dal mio punto di vista il libro ha pochi difetti:
- Uno è certamente l’assenza di kanji oltre quelli del JLPT3. Se da una parte avere pochi kanji all’inizio è un vantaggio, non averli su parole tipicamente scritte in kanji è limitante. Comunque UBJG non fa uso di roumaji e su tutti i kanji ci sono i furigana. È comunque un problema facilemente aggirabile con l’aiuto del vostro IME. Ad ogni modo, per mettere a posto i kanji ci pensarà KO (il prossimo libro di cui vi parlerò), oltre che il tempo.
- Un altro difetto è che gli esempi non sono sempre singole frasi ma spesso dei piccoli brani. Questo comporta il dover estrapolare le frasi con il punto grammaticale in questione e, talovolta, dover apportare piccole modifiche per renderle di senso compiuto fuori dal loro contesto. Niente di impossibile, le modifiche sono semplici come inserire un soggetto dove è sottinteso. Inoltre i punti grammaticali in questione sono sempre evidenziati in grassetto.
- Terzo, a volte il libro è ridondante su costrutti grammaticali semplicissimi (tipo “AはBです”), e contiene relativamente pochi esempi su costrutti dove vorrei vedere molti più esempi per “inciderli” meglio nella memoria.
- Ultimo, le traduzioni delle frasi non sono mai letterali (e questo non è necessariamente un difetto). Il problema è che spesso sono in un Inglese “poco orecchiabile” e talvolta confusionario. Nulla di cui non si possa venire a capo con un minimo di ragionamento. Comunque la collaborazione di un autore madrelingua inglese non sarebbe stata una cattiva idea, ma a noi interessa il Giapponese e quello è ottimo.
Non si può avere tutto dalla vita, ma il libro, così com’è è ottimo ed abbondante. Delle circa 2000 frasi presenti nel libro, ne scriverete un bel po’, quindi preparate le vostre tastiere ed imparate ad usare bene l’IME.
Ritengo che non sia necessario inserire tutte le frasi del libro, il giusto compromesso potrebbe essere quello di inserire tutte quelle con gli esempi in grassetto (magari tralasciando i costrutti più elementari).
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Ho da farti una domanda (scusa la mia solita niubbaggine XD) i libri utili per il giapponese quali sono (intendo sia grammatica, kanji, ecc…)? Son quasi tutti in inglese, vero? *pigra nel tradurre le cose* Cosa importante, questi libri in inglese si trovano solo su internet oppure si possono trovare anche nelle librerie?
Alla fine son più domande, vabbè XD
A parte che una piccolissima base di grammatica c’è l’ho già, merito dei libri idioti che mi sono comprata XD
Allora, libri di grammatica in Italiano che ne sono pochissimi. Quei pochi che si trovano sono scritti dai professori universitari per i loro corsi (il più famoso credo sia il Kubota o Kuboda, non ricordo).
Per quel poco che ho potuto vedere, al di fuori delle aule, non sono molto utili.
Libri sui kanji, per quanto ne so, non esistono.
Ultimamente è stata pubblicata la versione in Italiano di “Japanese in Mangaland” che non dovrebbe essere male. Ma si sono fermati al primo volume, evidentemente non lo compra nessuno.
Molti libri in Inglese vengono usati anche nelle università italiane, quindi nelle librerie universitarie si trovano, ma ovviamente non tutti. Ad esempio UBJG non credo sia possibile trovarlo.
Il modo migliore per comprarli è usare Anazon, sia nella versione americana e inglese, sia in quella giapponese.
Alcuni libri inglesi (come l’indispensabile RTK1) puoi trovarli nella sezione libri stranieri di Internet Bookshop Italia o Bol.
In Italia dovresti trovare il dizionario Nelson, qualche libro Kondansha sui kanji e la serie Genki.
Se preferisci un approccio più classico alla grammatica, mi sento di consigliarti Genki (volume 1 e 2).
Io sono contrario all’uso dei libri di grammatica, se non dopo aver imparato la lingua. Sembra un controsenso ma ha la sua logica, poi magari la spiego in un articolo a parte.
Il modo migliore per imparare la grammatica è leggere migliaia di frasi, in questo modo i costrutti ti si fisseranno nella mente da soli.
Partendo da questo principio, teoricamente non avresti bisogno di alcun libro, ti basta Google Japan
In ogni caso, i libri che ritengo utili sono prima di tutto “Remembering the Kanji 1″ di J. Heisig, per imparare il significato e la scrittura dei kanji, ma non la pronuncia. Subito dopo UBJG di cui parlo nell’articolo e 2001.Kanji.Odissey, di cui parlerò in un prossimo articolo.
Per un approccio più classico, come dicevo, la serie Genki (pubblicata da Japan Times) è molto ben fatta e ti porta ad un livello intermedio.
Tra gli altri libri utili, ma non indispensabili, ci sono “All about particles”, “A dictionary of basic japanese grammar” e molti altri pubblicati da Kodansha, con quantità enormi di esempi e spiegazioni essenziali.
Spero di esserti stato utile!
Grazie mille, sei stato utilissimo! Comunque si, quel libro che dici tu “Japanese in Mangaland” ce l’ho pure io (in italiano ovvio XD), in effetti immagino di essere stata una di quelle poche persone ad averlo comprato XD
Comincerò a vedere tra i libri che hai elencato alla fine come i più utili, per gli altri si vedrà!
Per quel che ho visto, “Japanese in Mangaland” è ben fatto, e la serie completa dovrebbe portatri ad un livello intermedio, credo tra JLPT 3 e 2.
Della stessa serie, ma non in Italiano, c’è anche un primo volume sui kanji. L’approccio è oriantato all’associazione di figure con i vari caratteri. Sembra simpatico, ma copre troppo pochi kanji per i miei gusti.
Se non ricordo male la serie è scritta da uno spagnolo, non da un madre lingua Giapponese. Per questo motivo ti consigliere di più Genki.
Quando si dice la fortuna, il caso… stavo bazzicando sul sito di Yari e ho letto un tuo commento; mi piacerebbe tanto provare a imparare qualcosa della lingua giapponese… da autodidatta: prenderò spunto dai tuoi post!!
Graziegraziegraziegrazie…
In bocca al lupo allora, o, come direbbero in Giappone, ganbatte!!